MCP: cos'è Model Context Protocol e come funziona | POLPROG Vai al contenuto

MCP, Model Context Protocol: cos'è e come funziona nella pratica

Model Context Protocol, o MCP, è uno standard aperto per collegare applicazioni di IA a strumenti e fonti di dati. Invece di costruire un'integrazione diversa per ogni modello e servizio, un server MCP descrive le proprie capacità in un formato standard che i client compatibili possono scoprire e invocare. Nel 2026 MCP è molto più maturo rispetto al lancio: la specifica attuale utilizza un core HTTP stateless, estensioni formali, regole di autorizzazione più forti e meccanismi per lavori di lunga durata.

IA
Pubblicato Scritto da Tempo di lettura 18 min di lettura

Model Context Protocol, o MCP, è uno standard aperto per collegare applicazioni di IA a strumenti e fonti di dati. Invece di costruire un'integrazione diversa per ogni modello e servizio, un server MCP descrive le proprie capacità in un formato standard che i client compatibili possono scoprire e invocare. Nel 2026 MCP è molto più maturo rispetto al lancio: la specifica attuale utilizza un core HTTP stateless, estensioni formali, regole di autorizzazione più forti e meccanismi per lavori di lunga durata.

In questa pagina
  1. 1Da dove nasce MCP e quale problema risolve
  2. 2Cosa standardizza MCP e cosa no
  3. 3Architettura pratica: host, client e server
  4. 4Tools, resources e prompts: i componenti principali
  5. 5STDIO, Streamable HTTP e il vecchio trasporto SSE
  6. 6Come avviene una chiamata a un tool nel MCP attuale
  7. 7Esempio pratico: agente collegato a un sistema ticket
  8. 8Autorizzazione: OAuth 2.1, Bearer token e Client ID Metadata Documents
  9. 9Sicurezza: MCP non significa fiducia totale
  10. 10MCP Apps: quando un tool ha bisogno di UI
  11. 11Tasks: operazioni lunghe senza connessione persistente
  12. 12Adozione: Anthropic, OpenAI, GitHub e strumenti di sviluppo
  13. 13MCP rispetto a REST API e function calling
  14. 14Checklist per un server MCP di produzione
  15. 15Cosa è cambiato nel 2026 e dove va MCP

Da dove nasce MCP e quale problema risolve

Anthropic ha reso open Model Context Protocol il 25 novembre 2024 per sostituire integrazioni frammentate con un modo aperto di collegare assistenti AI a contenuti, strumenti aziendali e ambienti di sviluppo. [1]

MCP non sostituisce database o API REST. Un server MCP si colloca normalmente sopra un sistema esistente e ne espone le capacità a un host AI compatibile. [1][4]

Cosa standardizza MCP e cosa no

MCP standardizza discovery e invocazione dei tools, esposizione delle resources e template di prompts riutilizzabili. [4][5][6][7]

Logica di business, modello dati e politiche di autorizzazione restano responsabilità dell'implementazione. [5][8]

Architettura pratica: host, client e server

ElementoRuolo
HostApplicazione AI che coordina modello, utente e connessioni MCP.
Client MCPLivello di comunicazione del protocollo per uno specifico server.
Server MCPEspone capacità e le collega a dati o sistemi esterni.
ToolsAzioni invocabili dal modello.
ResourcesDati e contesto identificati da URI.
PromptsTemplate di prompt riutilizzabili.

L'architettura classica separa host, client e server. L'host è l'app AI, il client implementa il protocollo e il server espone dati e operazioni. La release attuale mantiene questa divisione ma non richiede più stato HTTP tra richieste. [15][2]

Un host può connettersi a più server MCP, ad esempio GitHub, ticketing e knowledge base interna. [12][15]

Tools, resources e prompts: i componenti principali

I `tools` sono azioni invocabili dal modello e hanno nome, descrizione e schema di input. [5]

Le `resources` espongono dati identificati da URI; i `prompts` forniscono template riutilizzabili. [6][7]

STDIO, Streamable HTTP e il vecchio trasporto SSE

TrasportoUso tipico
STDIOProcesso locale, CLI, IDE, strumenti di sviluppo.
Streamable HTTPServer remoto, SaaS, infrastruttura di produzione.
HTTP+SSETrasporto HTTP legacy, deprecato da 2026-07-28.

STDIO è adatto a server locali avviati come processi. Streamable HTTP è il trasporto per server remoti. [4][2]

Da `2026-07-28` il core remoto è stateless. Legacy HTTP+SSE è ufficialmente deprecato con almeno dodici mesi di transizione. [2]

Come avviene una chiamata a un tool nel MCP attuale

POST /mcp HTTP/1.1
MCP-Protocol-Version: 2026-07-28
Mcp-Method: tools/call
Mcp-Name: search
Content-Type: application/json

{
  "jsonrpc": "2.0",
  "id": 1,
  "method": "tools/call",
  "params": {
    "name": "search",
    "arguments": {"q": "invoice 2026"}
  }
}

Da `2026-07-28` non sono obbligatori `initialize` e `Mcp-Session-Id`. Ogni richiesta può includere versione, informazioni client e capabilities; `server/discover` è opzionale. [2]

Con Streamable HTTP, `Mcp-Method` e `Mcp-Name` consentono routing e misurazione senza analizzare tutto il body JSON. [2]

Esempio pratico: agente collegato a un sistema ticket

Un server MCP può esporre `search_tickets`, `get_ticket` e `update_ticket` come tools, documentazione come resources e un prompt per l'analisi incidenti. L'host scopre il catalogo, il modello seleziona l'azione e il server chiama l'API interna. [5][6][7]

Lo stesso server può essere riutilizzato da più host compatibili. [4][12]

Autorizzazione: OAuth 2.1, Bearer token e Client ID Metadata Documents

Per HTTP, MCP usa concetti OAuth 2.1 e standard di discovery. I token viaggiano in `Authorization: Bearer` e non devono comparire nella query string. [8]

Audience validation e PKCE fanno parte delle protezioni. Dynamic Client Registration è deprecato a favore dei Client ID Metadata Documents. [2][8]

Sicurezza: MCP non significa fiducia totale

I server devono validare input, applicare controlli di accesso, limitare le chiamate e sanificare i risultati. I client dovrebbero richiedere conferma per operazioni sensibili, mostrare gli argomenti, usare timeout e loggare le chiamate. [5]

Il principio del minimo privilegio è fondamentale. Un server che legge documentazione non deve poter cancellare dati di produzione. [5][8][13]

MCP Apps: quando un tool ha bisogno di UI

MCP Apps è un'estensione ufficiale per form, dashboard e visualizzazioni interattive. Un tool riferisce una resource `ui://` che l'host può renderizzare in un iframe sandboxato. [9]

La comunicazione resta strutturata e auditabile; l'host può chiedere consenso per chiamate avviate dalla UI. [9]

Tasks: operazioni lunghe senza connessione persistente

MCP Tasks consente di restituire un handle durevole invece di bloccare la connessione. Il client interroga poi stato e risultato. [10]

CI, batch, deployment, code esterne e approvazioni umane sono casi naturali. [10][2]

Adozione: Anthropic, OpenAI, GitHub e strumenti di sviluppo

OpenAI supporta server MCP remoti in Responses API da maggio 2025 e ha aderito al comitato di guida MCP. [11]

GitHub Copilot supporta MCP in IDE, CLI, app Copilot e cloud agent, con registry e controlli enterprise. [12][13][14]

MCP rispetto a REST API e function calling

REST descrive un'interfaccia generale, function calling il modo in cui un modello richiede funzioni. MCP aggiunge un livello comune di discovery, schema e comunicazione tra host AI e server di strumenti. [4][5]

Con un solo modello e poche funzioni private, MCP può essere superfluo. Per capacità condivise tra più host, il vantaggio è molto maggiore. [4][11][12]

Checklist per un server MCP di produzione

Parti da pochi tools chiari, con descrizioni precise, schemi validati e privilegi minimi. [5][8]

Per server remoti usa Streamable HTTP attuale, autorizzazione, metriche, rate limiting e tracing e gestisci consapevolmente la compatibilità. [2][8]

  • Sviluppare per `2026-07-28`.
  • Ridurre tools e permessi al minimo.
  • Validare argomenti e risultati.
  • Richiedere conferma per operazioni sensibili.
  • Per HTTP, implementare OAuth e audience validation correttamente.
  • Usare rate limiting, timeout, audit e tracing.
  • Non fornire segreti non necessari.
  • Testare compatibilità host e gestione errori.

Cosa è cambiato nel 2026 e dove va MCP

`2026-07-28` ha introdotto core stateless, rimosso handshake e sessioni, aggiunto cache delle liste, routing via header, estensioni formali e autorizzazione più robusta. Roots, Sampling e Logging sono deprecati per nuove implementazioni. [2]

La roadmap di agosto 2026 punta su messaging tra agenti, webhook, eventi, unificazione HTTP, identità agenti, sicurezza enterprise e migliore esperienza SDK. Sono direzioni future, non tutte funzioni già disponibili. [3]

MCP è più utile quando gli stessi dati o operazioni devono essere riutilizzati da più host AI. Nel 2026 non è più soltanto un adattatore di strumenti: Streamable HTTP stateless, autorizzazione, MCP Apps, Tasks e controlli enterprise lo avvicinano a un'infrastruttura di produzione. Ogni server MCP resta però un confine di esecuzione e va gestito con privilegi minimi, validazione, audit e consenso esplicito per le operazioni sensibili.

AI MCP Model Context Protocol Agents API Developer Tools OAuth AI Infrastructure

Domande frequenti

Cosa significa MCP?

Model Context Protocol, uno standard aperto per collegare applicazioni AI a strumenti e dati. [1][4]

Chi ha creato MCP?

Anthropic ha aperto MCP il 25 novembre 2024; oggi è sviluppato come standard di ecosistema aperto. [1][2]

Qual è la specifica MCP attuale?

Al 4 settembre 2026 la release finale corrente è 2026-07-28. [2][3]

MCP usa JSON-RPC?

Sì. MCP è basato su JSON-RPC e gli SDK attuali implementano la specifica. [4][15]

Differenza tra tool e resource?

Un tool esegue un'azione; una resource fornisce dati o contesto identificati da URI. [5][6]

MCP remoto usa ancora SSE?

Il trasporto attuale è Streamable HTTP. Legacy HTTP+SSE è deprecato. [2]

MCP include autorizzazione?

Sì. Per HTTP la specifica descrive flussi opzionali basati su OAuth 2.1. [8]

OpenAI supporta MCP?

Sì. Responses API supporta server MCP remoti da maggio 2025. [11]

GitHub Copilot supporta MCP?

Sì. GitHub documenta MCP in IDE, CLI, Copilot App e cloud agent. [12]

Quando non conviene usare MCP?

Per una piccola integrazione privata usata da un solo client, API diretta o function calling può essere più semplice. [4][11][12]

Fonti e riferimenti

  1. Anthropic, Introducing the Model Context Protocol, November 25, 20241234
  2. Model Context Protocol, The 2026-07-28 Specification123456789101112
  3. Model Context Protocol, The New MCP Roadmap, August 22, 202612
  4. Model Context Protocol TypeScript SDK v2123456789
  5. Model Context Protocol, Tools specification123456789
  6. Model Context Protocol, Resources specification1234
  7. Model Context Protocol, Prompts specification123
  8. Model Context Protocol, Authorization specification1234567
  9. Model Context Protocol, MCP Apps12
  10. Model Context Protocol, MCP Tasks12
  11. OpenAI, New tools and features in the Responses API, May 21, 20251234
  12. GitHub Docs, About Model Context Protocol123456
  13. GitHub Docs, MCP server usage in your company12
  14. Official MCP Registry
  15. Model Context Protocol, Architecture, 2025-06-18123

È stato utile?

Ricevi i nuovi articoli via e-mail

Una breve e-mail per ogni nuovo articolo di Formazione. Niente spam, disiscriviti con un clic.

Usiamo la tua e-mail solo per inviare nuovi articoli. Nessuna condivisione con terze parti.

Torna alla Formazione